Territorio

ORVIETO
La città di Orvieto è insediata su una rupe di tufo che domina la pianura, nella quale scorrono i fiumi Paglia e Chiani poco prima di confluire nel Tevere. Questa enorme piattaforma in tufo vulcanico brunastro che si solleva dai venti ai cinquanta metri dal piano della campagna, fu creata dall'azione eruttiva di alcuni vulcani, che depositarono un'enorme quantità di materiali. Notizie attendibili riguardanti i primi insediamenti umani risalgono al VII secolo a.C., ma è da ritenersi che il luogo fosse già abitato sin dall'Età del bronzo e del ferro.
Festività ed eventi: Festa della Palombella (la colomba che simboleggia lo Spirito Santo), che si tiene ogni anno in occasione della Pentecoste, istituita nel XVI secolo dai Monaldeschi; domenica successiva alla Pentecoste: Palio dell'oca che si svolge sulla piazza del Popolo, con pista in terra battuta e vede la disputa fra i vari cavalieri delle due antiche contrade (Pistrella e Cava) con gare di abilità a cavallo; Processione del Corpus Domini: una processione (la prima fu nel 1337), accompagnata da un corteo storico con 400 figuranti, evoca il Miracolo di Bolsena; Presepe nel Pozzo: presepio sotterraneo con personaggi animati a grandezza naturale; Umbria Jazz Winter, tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio, si svolge un festival internazionale di musica jazz; Corsa "La Castellana" prova di velocità automobilistica in salita, valida per il CIVM, organizzata annualmente in aprile con partenza dalla frazione di Ciconia e arrivo a Colonnetta di Prodo (percorso di 6.100 metri); "Cantine Aperte" domenica 28 maggio 2006; Mostra dei vini e dei prodotti artigianali ad agosto.

CITTÁ DI CASTELLO
Città di Castello, comune di quasi 40.000 abitanti della provincia di Perugia, è il principale centro dell'alta valle del Tevere. Molteplici fattori tra i quali la struttura architettonica di spiccato carattere rinascimentale, il numero di abitanti e la densità di popolazione, oltreché la posizione geografica e la parlata dialettale, la rendono senza dubbio la meno umbra delle città umbre.
Eventi
Festival delle Nazioni (fine agosto), concerti di musica da camera vengono effettuati nelle più belle chiese e nei palazzi della città; Mostra Mercato Nazionale del Libro Antico (primo fine settimana di settembre); Mostra Nazionale del Cavallo (secondo fine settimana di settembre); Mostra Nazionale del Mobile in Stile; Mostra del Tartufo Bianco e Prodotti Agroalimentari (primo fine settimana di Novembre); Giornate dell'Artigianato Storico, ultimo fine settimana di agosto, nel centro storico della città (rione Prato) vengono ricreate botteghe artigiane di antichi mestieri; Rievocazione del Canto della Pasquella (vigilia dell'Epifania).

GUBBIO
Gubbio è un'antica città dell'Umbria, posizionata alla base del monte Ingino e attraversata dal torrente Camignano. Le prime forme di insediamento nel territorio eugubino sembrano da collocarsi già nella preistoria (resti di un villaggio preistorico sul monte Calvo).
Il Palazzo dei Consoli fu fatto costruire nel XIV secolo dal governo della città, che in questo modo voleva testimoniare la grandezza e la potenza raggiunta dalla città. Il palazzo, in stile gotico, è alto circa sessanta metri. Dal 1901 è sede del Museo Civico, dove sono esposti antichi reperti archeologici umbri, una collezione numismatica ed una pinacoteca. Altri luoghi di interesse sono il Museo Diocesano, il Museo della Chiesa S. Maria Nuova, la raccolta d'Arte del Convento San Francesco, il Museo della Torre di Porta Romana e il Teatro romano.
Ricorrenze
il 15 maggio di ogni anno vi si svolge la Festa dei Ceri, evento folcloristico in onore del patrono della città, Sant'Ubaldo; l'ultima domenica di maggio di ogni anno vi si svolge il Palio della Balestra, evento folcloristico in onore del patrono della città, Sant'Ubaldo; dal 2004 la città di Gubbio ospita la manifestazione culturale denominata Altrocioccolato; dal 2003 l'ultima domenica di agosto, la Banda musicale madonna del ponte di Gubbio, organizza il raduno bandistico Sbandiamo; a Gubbio, seconda patria di San Francesco, il Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli di Gubbio volle celebrare dal 1994, a 768 anni dalla morte del Santo, la Festa della mansuetudine per ricordare l’evento dell'ammansimento del lupo, istituendo nel contempo il Fuoco francescano della pace da offrire a Enti, Associazioni, Istituzioni che promuovono la cultura della pace e della riconciliazione nel mondo; dal 7 dicembre al 10 gennaio il monte Ingino viene illuminato interamente dall'Albero di Natale più Grande Mondo.

VALNERINA
La Valnerina è la valle del fiume Nera, che nasce nella zona dei Monti Sibillini nelle Marche, attraversa una zona montuosa nell'Umbria sud-orientale, per poi raggiungere Terni e di lì sfociare nel Tevere presso Orte.
La valle si caratterizza per il suo carattere montuoso; stretta e tortuosa, si divide tra le province di Terni, Perugia e Ascoli Piceno. Tra i maggiori centri si hanno Ferentillo, Visso e Scheggino, mentre dalla vallata si raggiungono facilmente Norcia, Cascia e Spoleto. Normalmente però con il termine "Valnerina" si intende, anche da un punto di vista amministrativo, l'insieme dei comuni gravitanti attorno l'alta valle del Nera e ricadenti nella provicia di Perugia, escludendo quindi la Conca Ternana, per la quale si usa appunto questa definizione. Ne fanno pertanto parte esclusivamente i comuni di: Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera, che amministrativamente ricadono nel circondario "Valle Umbra-Valnerina".
La maggiore attrazione turistica è la Cascata delle Marmore, presso la fine della valle a 7 km da Terni; tutti i paesini della zona, molti dei quali in via di spopolamento, presentano una caratteristica architettura medievale. Situata lungo un'importante direttrice viaria, è stata al centro del Ducato di Spoleto in epoca longobarda, alla quale risale l'Abbazia di San Pietro in Valle presso Ferentillo, mentre nel XVI secolo si sviluppò a Preci un'importante scuola chirurgica. Durante la Seconda Guerra Mondiale la zona fu interessata da un forte movimento resistenziale, con la valle al centro delle attività della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci, che nel marzo del 1944 crearono tra la Valnerina e il territorio di Cascia e Leonessa la prima zona libera d'Italia.

LAGO TRASIMENO
Il lago Trasimeno, o di Perugia, è con una superificie di 128 km² il più esteso lago dell'Italia peninsulare, quarto tra i laghi italiani appena dopo il lago di Como. Tale estensione si affianca ad una scarsa profondità (mediamente di 6,72 m), di modo che il Trasimeno rientra tra i laghi di tipo laminare.
L'origine del bacino lacustre è legata a fenomeni tettonici concomitanti alle fasi finali dell'orogenesi appenninica. Il lago è interamente compreso nel Comprensorio del Trasimeno della Provincia di Perugia ed è sprovvisto di un emissario naturale. L'emissario artificiale del Trasimeno fa confluire eventuali acque in eccesso nel fiume Tevere attraverso il torrente Caina. È alimentato principalmente dalle piogge e dai torrenti Rigo Maggiore, Tresa, Moiano e Maranzano, che confluiscono nell'immissario artificiale dell'Anguillara.
Nel lago Trasimeno sono presenti tre isole ovvero, in ordine di grandezza, la Polvese, la Maggiore e la Minore.
Si affacciano sulle rive del lago: San Feliciano, Monte del Lago, Torricella, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Borghetto, Castiglione del Lago, Panicarola, Sant'Arcangelo, San Savino.
Fanno parte del Comprensorio del Lago Trasimeno: Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno.
